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Elias Canetti

Tutti gli aforismi di Elias Canetti

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Ha gli occhi spietati di chi ha amato sopra ogni cosa.

I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.

I libri che recensiva li leggeva solo in seguito. Così sapeva già quello che pensava.

I veri scrittori incontrano i loro personaggi solo dopo averli creati.

Il comportamento degli uomini è così equivoco che basta mostrarsi come si è per vivere completamente occultati e sconosciuti.

Il potere dà alla testa anche a chi non lo possiede, ma in questo caso la sbornia svanisce in fretta.

Alcuni raggiungono la loro massima cattiveria nel silenzio.

Chi è veramente intelligente nasconde di avere ragione.

La lingua del mio spirito continuerà ad essere il tedesco, e precisamente perché sono ebreo. Ciò che resta di quella terra devastata in ogni possibile modo voglio custodirlo in me, in quanto ebreo. Anche il suo destino è il mio: io però porto ancora in me un'eredità universalmente umana. Voglio restituire alla loro lingua ciò che le devo.

La megalomania dell'interprete: nella sua interpretazione si sente più ricco dell'opera.


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Walter Villa Web agency