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Se Perdo anche Te – Gianni Morandi

Se perdo anche te è una versione italiana (quindi non tradotta ma riscritta) della bellissima Solitary Man, cantata, al suo ersordio, da Neil Diamond nel 1966  ( Riproposta anche da Jhonny Cash).

La canzone è cantata da Gianni Morandi sulle parole di Franco Migliacci, l’autore, insieme a Domenico Modugno di “Nel blu, dipinto di blu” (Volare). La musica è riarrangiata dal grandissimo Ennio Morricone.

La canzone venne pubblicata nel 1966 in un album assieme alla canzone C’era un ragazzo .

In questo video Se perdo anche te è cantata da Mauro Ermanno Giovanardi.

Se perdo anche te

Non piangerò mai
sul denaro che spendo
ne riavrò, forse più

ma piango l’amore
di un’unica donna
che non ho forse più

Accendilo tu questo sole che è spento
l’amore lo sai
scioglie i cuori di ghiaccio
Che sarà di me
se perdo anche te
se perdo anche te

La vita non è,
stare al mondo cent’anni
se non hai amato mai
Amare non è
stare insieme a una donna
ci vuol più, molto di più
Accendilo tu questo sole che è spento
la vita di un uomo
sta in mano a una donna
quella donna sei tu
Che sarà di me
se perdo anche te

México Lindo y Querido – Jorge Negrete

Per questa canzone ringraziamo scappare in messico.

México Lindo y Querido è una delle più famose canzoni tradizionali messicane, del genere ranchero e mariachi..
Fu originalmente scritta nel 1921 da Chucho Monge, un compositore messicano della prima metà del’900.
Il successo di questa canzone lo si deve invece a Jorge Negrete, famoso cantante e attore messicano che la interpretò verso la fine degli anni ’30.
E’ tutt’oggi cantata con orgoglio dai messicani, come simbolo di un patriottismo senza età.

México Lindo y Querido

Voz de la guitarra mía,
al despertar la mañana
quiere cantar su alegría
a mi tierra mexicana

Yo le canto a sus volcanes
a sus praderas y flores
que son como talismanes
del amor de mis amores

México Lindo y Querido
si muero lejos de ti
que digan que estoy dormido
y que me traigan aquí

Que digan que estoy dormido
y que me traigan aquí
México Lindo y Querido
si muero lejos de ti

Que me entierren en la sierra
al pie de los magueyales
y que me cubra esta tierra
que es cuna de hombres cabales

Voz de la guitarra mía,
al despertar la mañana
quiere cantar su alegría
a mi tierra mexicana

México Lindo y Querido
si muero lejos de ti
que digan que estoy dormido
y que me traigan aquí

Que digan que estoy dormido
y que me traigan aquí
México Lindo y Querido
si muero lejos de ti

México Lindo y Querido

Voce della chitarra mia,
al risveglio la mattina
vuole cantare la sua allegria
alla mia terra messicana

Io le canto ai suoi vulcani,
ai suoi prati e ai suoi fiori
che sono come talismani
dell’amore dei miei amori

Messico bello e desiderato
se muoio lontano da te
che dicano che sto dormendo
e che mi riportino qui

Che dicano che sto dormendo
e che mi riportino qui
Messico bello e desiderato
se muoio lontano da te

Che mi sotterrino in montagna
ai piedi dei coltivi di maguey
e che mi ricopra questa terra
che è culla di uomini valorosi

Voce della chitarra mia,
al risveglio la mattina
vuole cantare la sua allegria
alla mia terra messicana

Messico bello e desiderato
se muoio lontano da te
che dicano che sto dormendo
e che mi riportino qui

Che dicano che sto dormendo
e che mi riportino qui
Messico bello e desiderato
se muoio lontano da te

L’Italia di Piero – Simone Cristicchi

La canzone del cantante e autore Simone CristicchiL’Italia di Piero“, contenuta nell’ album “Dall’altra parte del cancello” del 2007, descrive una particolare tipologia di persona. La tipologia di persona in questione, che di solito a chiunque capita di incontrare della vita, è la tipica persona che inventa o ingigantisce fatti o episodi fino a sfiorare l’incredibile. Molto particolare la musica di questo brano che è composta in buona parte dal tipico stornello del corpo dei bersaglieri.

http://www.youtube.com/watch?v=ilhx6UdnPJ8

L’Italia di Piero

Piero dice che l'altr'anno è stato sulla luna,
Piero dice c'ha piantato funghi e mariujana,
la penisola italiana ha un suo stivale,
Piero è stato assolto dalla corte costituzionale,
Piero con il suo gommone sbarca clandestini,
Piero è stato battezzato insieme a Ceccherini,
Piero ha pubblicato un libro per la Mondadori,
Piero è amico sia delle veline che dei calciatori,
come ogni politico lui sta vicino agli elettori,
ma non vota Prodi e nemmeno Berlusconi. 

Piero dice che ha inclinato la torre di Pisa,
Piero dice che ha dipinto lui la Monnalisa,
Piero nell'armadio ha solo abiti di Prada,
Piero sta in contatto con Emergency di Gino Strada,
Piero ha fatto un sacco di merende con Piacciani,
Piero ieri ha dichiarato guerra ai talebani,
Piero dice che l'Italia è fatta a stelle a strisce,
ma da sempre preferisce farsi solo strisce. 

Piero ha fatto vincere l'Italia nei mondiali...
Piero adesso si è arruolato con i bersaglieri... 

Piero, non dirmi che è vero,
quello che mi hai detto,è la verità....ma che cazzaro.
Bella, l'Italia di Piero,
quello che succede è un'assurdità... ma è tutto vero. 

Piero ha intercettato le telefonate a Moggi,
Piero pure in Vaticano c'ha 2000 appoggi,
Piero non rinuncerebbe mai alla lotta,
e si scrive ai terroristi come fa il Magnotta.
Piero in casa ha progettato bombe nucleari,
col polonio lui fa sempre il pieno alla Ferrari,
dice che Borghezio c'ha una nonna tunisina,
è la tiene segragata da vent'anni giù in cantina. 

Piero si era dato fuoco lì davanti al parlamento....
poi ha cominciato a diluviare e lui si è spento.... 

Piero non dirmi che è vero,
quello che mi hai detto,è la verità....ma che cazzaro.
Bella, l'Italia di Piero,
quello che succede è un'assurdità... ma è tutto vero. 

La storia ci insegna!
Ma che ci insegna? 

La storia ci insegna!
Ma che ci insegna? 

La storia ci insegna!
Ma che ci insegna?

La bella vita – Jovanotti

Il brano dal titolo “La bella vita – La belle vie” è un brano contenuto nel CD1 dell’album “Ora” di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti uscito nell’anno 2011. Questo brano vede protagonisti vocali con il famoso cantante italiano anche il duetto di origini africane Amadou & Mariam. Il sound della canzone è molto allegro e coinvolgente e traspaiono suoni tipici della canzone tradizionale africana. Questa canzone che ha come tema centrale “La bella vita” che non è certo all’ordine del giorno in paesi così poveri, invita a riflettere sulle grandi doti che gli africani posseggono, ossia l’allegria ed il saper affrontare positivamente i problemi.

La bella vita

Mon amie je ne parle bien Francé
Je salut Amadou & Marianne
Je suis content de jeu ensamble cette cançon pour la vie e tout le monde.
La bella vita con l’esperienza che segna il volto
Le mani libere in tasca il giusto e nel cuore molto
La bella vita senza il delirio di onnipotenza
Con la passione che rende amica la sofferenza
La bella vita che dura un’ora tra due infiniti
Ti vorrò bene per sempre e sempre sono minuti
Tre Quattro
ooh la belle vie,l’afrique c’est chic
ooh la belle vie,l’afrique c’est chic
ooh la bella vita,l’afrique c’est chic
ooh la bella vita,l’afrique c’est chic
ooh la belle vie

Ho nel cuore un desiderio
che mi porta molto lontano
Una storia senza fine
che lontano arriverà
Più feroce di una leonessa
più veloce di una gazzella
Più leggera di una farfalla
La bella vita

La bella vita con una stella lassù che brilla
E una farfalla che si è posata sulla tua spalla
La dipendenza dall’esistenza
La leggerezza della coscenza
Quando ti dice che il tempo andato non tornerà
mai più
ooh la belle vie,l’afrique c’est chic
ooh la bella vita,l’afrique c’est chic
La bella vita dopo che hai perso qualsiasi appiglio
Con il sudore come un diamante sul sopracciglio
La bella vita quella che auguro ai miei amici
A chi si perde tra mille incroci
A chi la augura pure a me

ooh la belle vie,l’afrique c’est chic
ooh la bella vita,l’afrique c’est chic

La bella vita con il sorriso a 36 denti
E un po’ di musica che lubrifica i legamenti
Con un amore abbastanza grande
da far pensare che l’universo
L’han fatto apposta perchè voi due vi incontraste là
la la la la
La bella vita abbastanza bella da essere vita
La bella vita abbastanza vita da essere bella
La bella vita con i bambini che vanno a scuola
E la fiducia che si accontenta di una parola
La bella vita senza confini senza confini
Come i bambini come i bambini come i bambini
la bella vita,l’afrique c’est chic
ooh la belle vie,l’afrique c’est chic
ooh la bella vita,l’afrique c’est chic
ooh la bella vita,l’afrique c’est chic
ooh la belle vie

Eurialo e Niso – Massimo Bubola

Eurialo e Niso è una canzone scritta da Massimo Bubola e pubblicata nell’album Amore e guerra che prende ispirazione dall’episodio virgiliano con gli omonimi personaggi, in cui si racconta di due giovani partigiani che tentano una sortita notturna contro i nazisti. Anche in questo caso la vicenda si conclude con la morte di entrambi gli amici. La canzone è stata dedicata da Bubola a suo padre, partigiano e amante di Virgilio.

Eurialo e Niso

La notte era chiara, la luna un grande lume
Eurialo e Niso uscirono dal campo verso il fiume
e scesero dal monte, lo zaino sulle spalle
dovevan far saltare il ponte a Serravalle.

Eurialo era un fornaio e Niso uno studente
scapparono in montagna all'otto di settembre
i boschi già dormivano, ma un gufo li avvisava
c'era un posto di blocco in fondo a quella strada.

Eurialo fece a Niso asciugandosi la fronte
Ci sono due tedeschi di guardia sopra al ponte.
La neve era caduta e il freddo la induriva
ma avevan scarpe di feltro e nessuno li sentiva.

Le sentinelle erano incantate dalla luna
fu facile sorprenderle tagliandogli la fortuna
una di loro aveva una spilla sul mantello
Eurialo

la raccolse e se la mise sul cappello.

La spilla era d'argento, un'aquila imperiale
brillava nella notte più di un'aurora boreale
fu così che li videro i cani e gli aguzzini
che volevan vendicare i camerati uccisi.

Eurialo fu sorpreso in mezzo a una radura
Niso stava nascosto spiando di paura
Eurialo circondarono coprendolo di sputo
a lungo ci giocarono come fa il gatto col topo.

Ma quando vide l'amico legato intorno al ramo
trafitto dai coltelli come un San Sebastiano
Niso dovette uscire che troppo era il furore
quattro ne fece fuori prima di cadere.

E cadde sulla neve ai piedi dell'amico
e cadde anche la luna nel bosco insanguinato
due alberi fiorirono vicino a quel cimitero
i fiori erano rossi sbocciavano ogni inverno

House of rising sun – Animals

The House of the Rising Sun è una canzone popolare americanadella quale non si conosce l’autore e che nel tempo è stata eseguita in diverse versioni. L’arrangiamento e l’interpretazione più famosa e di maggior successo sono stati eseguiti dagli inglesi The Animals.

La canzone parla della vità difficile nei quartieri di New Orleans, e “The House of the Rising Sun” è un eufemismo utilizzato per indicare una casa chiusa e di un ragazzo, proveniente da una famiglia problematica, che si pente di aver vissuto una vita così dissoluta. Esiste anche un versione femminile di questa canzone, interpretata da Joan Baez, che parla di una ragazza di questa casa, che anche se ravveduta, è costretta a rimanere “nella casa del sole nascente” per poter vivere. Molti studiosi sono convinti che quest’ultima versione, con la protagonista femminile, sia in realtà quella originale.

Testo

There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one

My mother was a tailor
She sewed my new bluejeans
My father was a gamblin' man
Down in New Orleans

Now the only thing a gambler needs
Is a suitcase and trunk
And the only time he's satisfied
Is when he's on a drunk

Oh mother tell your children
Not to do what I have done
Spend your lives in sin and misery
In the House of the Rising Sun

Well, I got one foot on the platform
The other foot on the train
I'm goin' back to New Orleans
To wear that ball and chain

Well, there is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one

Traduzione

C'è una casa in New Orleans
La chiamano il Sole Nascente
Ed è stata la rovina di molti poveri ragazzi
E Dio sa, che io sono uno di loro

Mia madre era una sarta
Lei cucì i miei nuovi jeans
Mio padre era un giocatore d'azzardo
Giù a New Orleans

L'unica cosa che ad un giocatore serve
E' la valigia ed un bagaglio
E l'unico momento nel quale lui è  soddisfatto
E' quando lui è ubriaco

Oh madre, dì ai tuoi bambini
Di non fare quello che ho fatto
Di passare la propria vita nel peccato e nella miseria
Nella Casa del Sole Nascente

Allora, con un piede sul gradino
E l'altro piede nel treno
Sono tornato a New Orleans
Per indossare questa palla con la catena

C'è una casa a New Orleans
La chiamano il Sole Nascente
Ed è stata la rovina di molti poveri ragazzi
E Dio sa, che io sono uno di loro

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