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Boys Don’t Cry – The Cure

Boys Don’t Cry è una canzone cantata da i The Cure.
La canzone parla di una ragazzo e di un rapporto rovinato da lui. Capisce che non voleva finisse così, non vuole ammettere che è triste perché ha perso una persona cara. E sa che i ragazzi non piangono.

http://www.youtube.com/watch?v=l8CDERzun4k

Boys Don’t Cry

I would say I'm sorry
If I thought that it would change your mind
But I know that this time
I have said too much
Been too unkind

I try to laugh about it
Cover it all up with lies
I try and laugh about it
Hiding the tears in my eyes
Because boys don't cry
Boys don't cry

I would break down at your feet
And beg forgiveness
Plead with you
But I know that it's too late
And now there's nothing I can do

So I try to laugh about it
Cover it all up with lies
I try to laugh about it
Hiding the tears in my eyes
Because boys don't cry

I would tell you
That I loved you
If I thought that you would stay
But I know that it's no use
That you've already
Gone away

Misjudged your limit
Pushed you too far
Took you for granted
I thought that you needed me more

Now I would do most anything
To get you back by my side
But I just keep on laughing
Hiding the tears in my eyes
Because boys don't cry
Boys don't cry
Boys don't cry

Boys Don’t Cry – Traduzione

Ti direi, mi dispiace,
Se pensassi che ti farebbe cambiare idea
Ma so che questa volta
Ho detto troppo
Sono stato troppo scortese

provo a riderci su
A coprire tutto con delle bugie
Provo a riderci su
Nascondendo le lacrime nei miei occhi
Perché i ragazzi non piangono
I ragazzi non piangono

Mi inginocchierei ai tuoi piedi
E chiedere perdono
Ti chiederei clemenza
Ma so che è troppo tardi
E ora non c’è niente che posso fare

Così provo a riderci su
A coprire tutto con delle bugie
provo a riderci su
Nascondendo le lacrime nei miei occhi
Perché i ragazzi non piangono
I ragazzi non piangono

Ti direi
Che ti ho amata
Se pensassi che ciò ti farebbe restare.
Ma so che non servirà
Perché tu sei già
Andata via

Ho giudicato male i tuoi limiti
Ho tirato troppo la corda con te
Ti ho dato per scontata
Ho pensato che avessi bisogno di più di me

Ora farei praticamente tutto
Per riportarti da me
Invece continuo soltanto a ridere
Nascondendo le lacrime nei miei occhi
Perché i ragazzi non piangono
I ragazzi non piangono
I ragazzi non piangono

Luci a San siro – Roberto Vecchioni

Luci a San Siro è una delle più rappresentative canzoni di Roberto Vecchioni e sicuramente la sua più conosciuta. Il testo della canzone parla di se stesso, in senso auto biografico, e di un amore della sua giovinezza ormai lontano in una Milano che ormai non c’ è più. Vecchioni, con molta nostalgia racconta i suoi sentimenti e la voglia di tornare in un tempo fiù felice ed umano, anche a costo di rinunciare a tutto quello che di bello, ma meno importante, ha avuto dalla vita.

Luci a San Siro

Hanno ragione,
hanno ragione
mi han detto: "E' vecchio tutto quello che lei fa,
parli di sesso, prostituzione,
di questo han voglia se non l'ha capito già"
E che gli dico: "Guardi non posso,
io quando ho amato ho amato dentro gli occhi suoi,
magari anche fra le sue gambe
ma ho sempre pianto per la sua felicità"

Luci a San Siro di quella sera
che c'è di strano siamo stati tutti là,
ricordi il gioco dentro la nebbia?
Tu ti nascondi e se ti trovo
ti amo là.
Ma stai barando, tu stai gridando,
così non vale, è troppo facile così
trovarti amarti
giocare il tempo
sull'erba morta
con il freddo che fa qui

Ma il tempo emigra
mi han messo in mezzo
non son capace più di dire un solo no
Ti vedo e a volte
ti vorrei dire
ma questa gente intorno a noi che cosa fa?
Fa la mia vita,
fa la tua vita
tanto doveva prima o poi finire lì
ridevi e forse
avevi un fiore
non ti ho capita,
non mi hai capito mai.

Scrivi vecchioni,
scrivi canzoni
che più ne scrivi
più sei bravo e fai dané
tanto che importa
a chi le ascolta
se lei c'è stata o non c'è stata e lei chi è?
Fatti pagare,
fatti valere
più abbassi il capo e più ti dicono di si
e se hai le mani sporche
che importa,
tienile chiuse
e nessuno lo saprà.

Milano mia
portami via,
fa tanto freddo, ho schifo
e non ne posso più,
facciamo un cambio
prenditi pure
quel po' di soldi
quel po' di celebrità.
Ma dammi indietro
la mia seicento,
i miei vent'anni e una ragazza che tu sai
Milano scusa
stavo scherzando,
luci a San Siro
non ne accenderanno
più...

Fidati di me – Tony Maiello

La canzone “Fidati di me“, contenuta nel disco dal titolo “Il linguaggio della resa“, è il brano numero due della tracklist dell’album di esordio del giovane cantante Tony Maiello. La canzone, così come l’album, è del 2010, anno in cui il cantante campano classe ’89 ha partecipato al Festival di Sanremo con la canzone “Il linguaggio della resa” che lo ha portato al successo nella categoria “Nuove generazioni”. La canzone parla del “tradimento” subito da un amico dal quale il protagonista riceveva consigli interessati riguardo al rapporto con la propria ragazza. Dal testo si evince che alla fine l’amico riesce nel suo intento fidanzandosi con la ragazza del protagonista

Fidati di me

Sono stanco di accettare la malinconia
che si alterna con quest'ansia che non
va più via per paura di affondare
nella monotonia...
ho bloccato anche l'istinto di cercarti
ma... il mio ego e sempre in cerca
di felicità contrastato dall'inviia e
dalla falsità di un amico che mi dirà... 

[Rit] 

fidati di me adesso non pensare
a lei non ti accorgi che sa solo
fingere lo sai che ti e vicina
perchè ama solo quel che hai
e non quel che sei... 

fidati di me adesso puoi dimenticare
tu non meriti che lei ti faccia
stare male ma.. non e vero perchè
pensavi sempre a te dicendo fidati di me
pensavi sempre a te
dicendo fidati di me... 

hai portato con te le mie
gioie ed i miei guai
il tuo doppio gioco a funzionato
bene sai e sarai contento adesso
che con lei te ne vai...
ho capito che chi guarda
a vuoto sempre nega
ho cercato di distinguere chi lo faceva
trà tutti i miei amici proprio lui mi tradiva
e poi mi diceva... 

[Rit] 

fidati di me adesso non pensare
a lei non ti accorgi che sa solo
fingere lo sai che ti e vicina
perchè ama solo quel che hai
e non quel che sei... 

fidati di me adesso puoi dimenticare
tu non meriti che lei ti faccia
stare male ma.. non e vero perchè
pensavi sempre a te dicendo fidati di me.. 

e spero adesso che tu sia contento
per tutto quello che hai fatto
per dividermi da lei per quanto tempo
attesa amata persa in un secondo
per la stupida gelosia nei miei confronti
e se ti aspetti il mio perdono
mi dispiace ma non riesco ancora a cancellare
questo mio dolore non dimentico...
il giorno che.. tu mi hai deluso ferito ingannato
dicendooo... 

[Rit] 

fidati di me adesso non pensare
a lei non ti accorgi che sa solo
fingere lo sai che ti e vicina
perchè ama solo quel che hai
e non quel che sei... 

fidati di me adesso puoi dimenticare
tu non meriti che lei ti faccia
stare male ma.. non e vero perchè
pensavi sempre a te dicendo
fidati di me...
pensavi sempre a te dicendo
fidati di mee...

Nuovo Swing – Enrico Ruggeri

Nuovo Swing è un successo di Enrico Ruggeri, presentato per la prima volta nel Sanremo 1984 e pubblicato nell’album Presente dello stesso anno.

Nuovo Swing

Forse il vero amore vuol restare grande,
preferisce chiudersi e morire
in un colpo invece che appassire.
Ma non puoi accettarlo
se ne sei coinvolto tu.
Corri fuori a cercarlo,
oppure non voltarti più.
La parola addio non si concepisce,
mentre sfila lento quel corteo
di esistenze apparentemente lisce
Ma un telefono suona
e tutto ricomincerà
Che stavolta sia la volta buona,
chè il presente scivola già. 

Parte piano il nuovo swing
mentre corri impaziente sul ring.
Cambia il tempo attorno a te
e la musica vecchia dov'è?
Strumentisti sessionmen
hanno già sviluppato il refrain.
La canzone che vuoi tu
poco dopo
non la riconosci più
non la riconosci più,
non la riconosci….. 

Un minuto e poi torna il vecchio inciso
e una donna resta qui tra noi;
sento il peso dell'ultimo sorriso
di uno sguardo stremato
in una stagione che va
non sarà cancellato.
Ma suoniamo, poi si vedrà. 

Parte piano il nuovo swing
mentre corri impaziente sul ring.
Cambia il tempo attorno a te
e la musica vecchia dov'è?
Strumentisti sessionmen
hanno già sviluppato il refrain.
La canzone che vuoi tu
poco dopo
non la riconosci più
non la riconosci più,
non la riconosci più,
non la riconosci più. 

La canzone che vuoi tu
poco dopo
non la riconosci più,
non la riconosci più,
non la riconosci più,
non la riconosci più

Nothing Compares to You – Sinead O’connor

Nothing Compares to You è un brano musicale composto da Prince. La canzone appare la prima volta nel 1985 come traccia dell’album del gruppo musicale The Family, formato dai rimanenti di una prima band fondata da Prince con il nome di The Time. Il brano non ebbe successo.
Diversamente accade per la cover del 1990 interpretata da Sinead O’Connor, che ottiene un enorme successo in tutto il mondo. La versione della O’Connor fu inclusa nell’album I Do Not Want What I Haven’t Got.

Testo

It’s been seven hours and fifteen days
Since you took your love away
I go out every night and sleep all day
Since you took your love away
Since you been gone I can do whatever I want
I can see whomever I choose
I can eat my dinner in a fancy restaurant
But nothing
I said nothing can take away these blues
'Cause nothing compares
Nothing compares to you

It’s been so lonely without you here
Like a bird without a song
Nothing can stop these lonely tears from falling
Tell me baby where did I go wrong
I could put my arms around every boy I see
But they’d only remind me of you
I went to the doctor n’guess what he told me
Guess what he told me
He said girl u better try to have fun
No matter what you’ll do
But he’s a fool
`Cause nothing compares
Nothing compares to you

all the flowers that you planted, mama
In the back yard
All died when you went away
I know that living with you baby was sometimes hard
But I’m willing to give it another try
Nothing compares
Nothing compares to you

Traduzione

E’ da quindici giorni e sette ore
che hai portato via il tuo amore
Io esco ogni sera e dormo tutto il giorno
Da quando hai portato via il tuo amore
Da quando te ne sei andato posso fare ciò che voglio
Posso vedere chiunque io scelga
Posso cenare in ristoranti alla moda
Ma nulla
Ho detto nulla può portare via questa tristezza
Perchè nulla può essere paragonato a te

Sono stata così sola qui senza te
Come un uccello senza un canto
Nulla può fermare la caduta di queste lacrime
Dimmi baby dove ho sbagliato
Potrei abbracciare tutti i ragazzi che incontro
Ma mi ricorderebbero di te
Sono stata dal dottore e indovina cosa mi ha detto
Ha detto: ragazza faresti bene a provare a divertirti
Non importa come
Ma è uno stupido
Perchè nulla può essere paragonato a te

Tutti i fiori che hai piantato, mamma
nel giardino dietro
Sono tutti morti quando te ne sei andato
So che vivere con te a volte era duro
Ma io vorrei provarci ancora
Nulla può essere paragonato a te

Questo piccolo grande amore – Claudio Baglioni

Questo piccolo grande amore è una canzone di Claudio Baglioni, scritta nel 1972 ed incisa nell’omonimo album. Si tratta di una delle canzoni d’amore più importante e significativa che possediamo nel nostro repertorio nazionale musicale.

La canzone, con riferimenti personali alla storia del cantante, racconta la prima storia d’amore tra due giovani e il loro primo approccio al sesso. La canzone, soprattutto nell’ultima strofa, ci fa capire in modo indiretto che, come spesso accade per gli amori nati in tenerà età, “questo piccolo grande amore” finirà un po per paura, un po per mancanza di comunicazione ed inesperienza dei due giovani.

Questo piccolo grande amore

Quella sua maglietta fina
tanto stretta al punto che mi immaginavo tutto
e quell'aria da bambina
che non glielo detto mai ma io ci andavo matto
e chiare sere d'estate
il mare i giochi e le fate
e la paura e la voglia
di essere nudi
un bacio a labbra salate
il fuoco quattro risate
e far l'amore giù al faro...
ti amo davvero ti amo lo giuro...ti amo ti amo
davvero!
e lei
lei mi guardava con sospetto
poi mi sorrideva e mi teneva stretto stretto
ed io
io non ho mai capito niente
visto che ora mai non me lo levo dalla mente
che lei lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo niente più!
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che saprei cosa fare
adesso che voglio
un piccolo grande amore
quella camminata strana
pure in mezzo a chissacchè l'avrei riconosciuta
mi diceva "sei una frana"
ma io questa cosa qui mica l'ho mai creduta
e lunghe corse affannate
incontro a stelle cadute
e mani sempre più ansiose
di cose proibite
e le canzoni stonate
urlate al cielo lassù
"chi arriva prima a quel muro..."
non sono sicuro se ti amo davvero
non sono...non sono sicuro...
e lei
tutto ad un tratto non parlava
ma le si leggeva chiaro in faccia che soffriva
ed io
io non lo so quant'è che ha pianto
solamente adesso me ne sto rendendo conto
che lei lei era
un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
niente più di questo niente più
mi manca da morire
quel suo piccolo grande amore
adesso che saprei cosa dire
adesso che che saprei cosa fare
adesso che voglio
un piccolo grande amore... 

Meglio così – Zero Assoluto

Meglio così è una canzone degli Zero Assoluto, scritta nel 2006 ed incisa nell’album “Appena prima di partire“.

La canzone parla di due ragazzi che, dopo parecchi anni che si sono lasciati, si rincontrano. I giovani cominciano a ricordare tutti i momenti che hanno passato insieme e che vorrebbero rivivere ma, pur volendosi ancora bene, non è possibile fare ciò. Lo stesso titolo spiega, in poche parole, il significato della canzone: “meglio così” se è finito tutto.

Meglio così

Allora come stai,io me la cavo bene
Sembra passato un attimo,ora che siamo insieme
E non ci penso mai mai mai a
Come sarebbe stato,se ricordare è facile
Vorrei saper restare e dirti ho voglia di te
Non vedi che stai bene pure te, ho voglia di restare qui con te
eh eh eh eh eh 

Qualcosa c’è, ma è difficile
Non si può toccare, ma vivere
Dove sta, la felicità
Adesso non puoi, o forse non vuoi
Ritrovare la complicità e, il nostro dolce fare niente
La convinzione di viverci per sempre, quella voglia e il calore che ci unisce
Tra una canzone e una giornata che finisce, dimmi che 

Ci pensi mai
Io e te a dormire
Ricordo ancora la città
E tutto era li, e ci sentivamo unici
E adesso cosa ci resta, se ricordare non basta
Non vedi che stai bene pure te
ho voglia di restare qui con te 

Ci pensi mai
Io e te a dormire
Ricordo ancora la città
E tutto era lì, e ci sentivamo unici
E adesso cosa ci resta, se tutto questo non basta 

Un emozione per sempre – Eros Ramazzotti

Un emozione per sempre è una canzone di Eros Ramazzotti, scritta insieme ad Adelio Cogliati, Claudio Guidetti e Maurizio Fabrizio nel 2003 ed incisa nell’album “9“.

La canzone, così come tutti i bravi dell’album, raccontando le vicende personali del cantante riguardo al divorzio con Michelle Hunziker.

La canzone parla di un amore finito e degli strascichi che questo ha lasciato. Il giovane, descritto nella canzone, vorrebbe poter ricordare solo i momenti belli passati insieme alla sua donna durante la loro storia d’amore. Ma non riesce a fare ciò poche ormai “è mosso il sentimento che ha”. La canzone inoltre sottolinea due forme di amori: il primo che, al suo termine, ti lascia “momenti impressi nella mente”, altri invece che ti regalano “una canzone per sempre”.

http://www.youtube.com/watch?v=6jvDpP5kvz8

Un emozione per sempre

 Vorrei poterti ricordare così
con quel sorriso acceso d'amore
come se fosse uscita di colpo lì
un'occhiata di sole
Vorrei poterti ricordare lo sai
come una storia importante davvero
anche se ha mosso il sentimento che hai
solo un canto leggero
sto pensando a parole di addio
dando un dispiacere
ma nel deserto che lasciano dietro
se trovano da bere 

Certi amori regalano
un'emozione per sempre
momenti che restano così
impressi nella mente
Certi amori ti lasciano
una canzone per sempre
parole che restano così
nel cuore della gente 

Vorrei poterti dedicare di più
più di quel tempo che ti posso dare
ma nel mio mondo non ci sei solo tu
e perciò devo andare
Ci sono mari e ci sono colline
che voglio rivedere
ci sono amici che aspettano ancora me
per giocare insieme 

Certi amori regalano
un'emozione per sempre
momenti che restano così
impressi nella mente
Certi amori ti lasciano
una canzone per sempre
parole che restano così
nel cuore della gente
nel cuore della gente! 

Certi amori regalano
un'emozione per sempre
momenti belli che restano così
impressi nella mente
di quelli che restano così
nel cuore della gente 

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