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Amanda è libera – Albano

Amanda è libera è una canzone di Albano scritta nel 2011 e classificatasi 3° al Festival di Sanremo dell’omonimo anno.

La canzone racconta la storia di Doris Luta, una nigeriana di ventotto anni, che lasciò il suo paese in cerca di fortuna qui in Italia trovando, però, solo la morte. Durante un’intervista, Albano dichiarò:

“Un artista non può restare indifferente a quello che gli succede intorno. Quando sento storie del genere io penso alla mia vita da emigrato. Quando nasci in un paese povero la miseria ti rimane incollata addosso e in storie come queste rivivi anche i tuoi disagi. Per un artista è doveroso utilizzare i mezzi che ha a disposizione contro la sopraffazione del potere esercitato dai delinquenti che non ti lasciano vivere una vita degna di essere tale. Questa è una canzone contro la violenza sulle donne o comunque contro la violenza verso il genere umano.”

Amanda è libera

 Nell'aria tiepida della periferia
Amanda è libera piena di fantasia
Sembra più piccola degli anni che lei ha
Curva come una virgola di una frase a metà 

Occhi che sognano giorni di libertà
Una speranza che sembra un'eternità
Branco di uomini ricchi d' infamità
Promesse solite che Amanda non sa
Amanda è libera come una rondine
Sopra le nuvole della sua ingeniutà
Amanda è libera, serena e fragile
Ora può ridere, è giusto alla sua età...
Ora può vivere nella nuova realtà 

Amanda è un "numero", l'han messa in regola
Lungo l'asfalto che è nero di povertà
Giorni di cenere senza più dignità
Amanda è libera dentro una lacrima
Che bagna l'anima e la sua ingenuità
Amanda è libera solo nell'anima
Sentro una macchina che più strade non ha 

Amanda è immobile sembra sorridere
A chi si ferma lì chiedendosi: perchè?
Amanda è un angelo che ama vivere
Amanda è un angelo di un volo a metà
Amanda è un angelo che ama vivere
Amanda è un angelo di un volo a metà 

Gastrite – Fabrizio Moro

Canzone facente parte dell’ album Domani del 2008, Gastrite è senza dubbio una delle canzoni più rappresentative del cantautore romano che nella maggior parte dei casi tratta tematiche sociali come il lavoro e che in questa occasione va a riflettersi sul lato sentimentale come spesso accade nella realtà. Il testo di questa canzone va a riflettere anche una certa nostalgia verso i tempi passati, spesso presente nell’animo e nei testi di Moro ed una certa forma di odio/amore verso la propria patria sottolineato dal motivetto dell’inno di Mameli presente in chiave rivisitata.

Gastrite

Se potessi avere 2.500 euro al mese
Sarei un uomo più cortese
Perché non baderei più a spese, no
Sono un precario somatizzo e dormo poco
E tutto quello che ti posso dare amore è
Soltanto un mal di stomaco e gastrite
Soltanto mal di stomaco e gastrite
Soltanto mal di stomaco e gastrite
Soltanto mal di stomaco e gastrite

Scusa se ora tremo ricordo che ti amo
Che stavo bene insieme a te
Voglio amare e odiare
Qualcuno da stupire
Scegliere di esistere
Scusa se ora tremo ricordo che ti amo
Che stavo bene insieme a te
Voglio un avvenire
Qualcuno a cui parlare
Scegliere di esistere

Vorrei essere invisibile per tutto il tempo che mi pare
Io mi potrei organizzare
Sarei una spia nel vicinale, sì
Mi mancano Bettino, gli anni 80 e la DC
Non è patetica protesta ma è uno sfogo
Di chi ha mal di testa e soffre di gastrite
Soltanto mal di stomaco e gastrite
Soltanto mal di stomaco e gastrite
Soltanto mal di stomaco e gastrite

Scusa se ora tremo ricordo che ti amo
Che stavo bene insieme a te
Voglio amare e odiare
Qualcuno da stupire
Scegliere di esistere
Scusa se ora tremo ricordo che ti amo
Che stavo bene insieme a te
Voglio un avvenire
Qualcuno a cui parlare
Scegliere di esistere

Io amo tutto quello che è italiano
Paese finto democristiano
Che tira il sasso e nasconde la mano
Stimo Giorgio Napolitano
Non il politico, l’essere umano

House of rising sun – Animals

The House of the Rising Sun è una canzone popolare americanadella quale non si conosce l’autore e che nel tempo è stata eseguita in diverse versioni. L’arrangiamento e l’interpretazione più famosa e di maggior successo sono stati eseguiti dagli inglesi The Animals.

La canzone parla della vità difficile nei quartieri di New Orleans, e “The House of the Rising Sun” è un eufemismo utilizzato per indicare una casa chiusa e di un ragazzo, proveniente da una famiglia problematica, che si pente di aver vissuto una vita così dissoluta. Esiste anche un versione femminile di questa canzone, interpretata da Joan Baez, che parla di una ragazza di questa casa, che anche se ravveduta, è costretta a rimanere “nella casa del sole nascente” per poter vivere. Molti studiosi sono convinti che quest’ultima versione, con la protagonista femminile, sia in realtà quella originale.

Testo

There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one

My mother was a tailor
She sewed my new bluejeans
My father was a gamblin' man
Down in New Orleans

Now the only thing a gambler needs
Is a suitcase and trunk
And the only time he's satisfied
Is when he's on a drunk

Oh mother tell your children
Not to do what I have done
Spend your lives in sin and misery
In the House of the Rising Sun

Well, I got one foot on the platform
The other foot on the train
I'm goin' back to New Orleans
To wear that ball and chain

Well, there is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it's been the ruin of many a poor boy
And God I know I'm one

Traduzione

C'è una casa in New Orleans
La chiamano il Sole Nascente
Ed è stata la rovina di molti poveri ragazzi
E Dio sa, che io sono uno di loro

Mia madre era una sarta
Lei cucì i miei nuovi jeans
Mio padre era un giocatore d'azzardo
Giù a New Orleans

L'unica cosa che ad un giocatore serve
E' la valigia ed un bagaglio
E l'unico momento nel quale lui è  soddisfatto
E' quando lui è ubriaco

Oh madre, dì ai tuoi bambini
Di non fare quello che ho fatto
Di passare la propria vita nel peccato e nella miseria
Nella Casa del Sole Nascente

Allora, con un piede sul gradino
E l'altro piede nel treno
Sono tornato a New Orleans
Per indossare questa palla con la catena

C'è una casa a New Orleans
La chiamano il Sole Nascente
Ed è stata la rovina di molti poveri ragazzi
E Dio sa, che io sono uno di loro

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