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159 da Rime
Michelangelo Buonarroti
Per esser manco, alta signora, indegno del don di vostra immensa cortesia, prima, all'incontro a quella, usar la mia con tutto il cor volse 'l mie basso ingegno. Ma visto poi, c'ascendere a quel segno propio valor non è c'apra la via, perdon domanda la mie audacia ria, e del fallir più saggio ognor divegno. E veggio ben com'erra s'alcun crede la grazia, che da voi divina piove, pareggi l'opra mia caduca e frale. L'ingegno, l'arte, la memoria cede: c'un don celeste non con mille pruove pagar del suo può già chi è mortale.
