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Altalena
Sandro Lillo Spallino
Ho la forma di un vaso E pensieri obliqui che non Sanno starci dentro, mi sento il cranio e una inquietitudine bluastra, osservo cio che sputo da un'altalena mentre il tuo ghigno luminoso la mette in rotazione, ho il vino e il vestito bordo' che ha il suo carattere e il suo stesso odore di demonio, viola parete, e cicche sparse, magnesio, penso che hai bucato la mia vita, spogliata dinanzi a me allora hai spogliato la mia sorte, non sono niente, non ho niente, mi cerco continuamente strappandomi le unghie dall'anima,scorticandomi, fuggirono le mie passioni su ali di farfalle e sono oggi piantato a terra, devo leggere le righe, neri scarabocchi, Visione, attesa, ma tu dove Sei strega infantile Mentre si sformano le Mie mani e mi spacco Col tuo bastone d'indifferenza E ti aspetto per farti leccare Le ferite e il sangue.
