C’è una torta che preparo quando non ho voglia di pensare. Nessuna crema, nessuna farcitura, nessun ripieno complicato. Solo un impasto semplice che si mescola in una ciotola e poi in forno.
La torta limonosa è una di quelle ricette che non tradiscono mai: soffice, profumata, con quella nota acidula che la rende diversa da qualsiasi altro dolce. Non stanca, non appesantisce, e a colazione è perfetta. L’ho scoperta per caso, cercando di usare dei limoni che stavano per seccare.

Da allora è diventata la mia torta della domenica, quella che preparo quando so che arriveranno ospiti e non ho tempo per pasticciare con creme e glassature. Il forno fa tutto il lavoro, e io mi limito a guardare. Il profumo che si spande in cucina è quello delle mattine lente, quando non c’è fretta e ci si può sedere a tavola con un libro e una tazza di tè.
Pochi ingredienti, nessun segreto: la ricetta
La bellezza di questa torta è che la si può fare con quello che c’è in dispensa. I limoni devono essere non trattati, perché la scorza è importante quanto il succo. Lo yogurt, meglio se intero, dà morbidezza. L’olio sostituisce il burro e rende l’impasto più leggero. Il risultato è una torta umida, che si conserva per giorni senza seccarsi. L’ho portata una volta in ufficio e non è avanzata neanche una briciola. Qualcuno ha chiesto se c’era la panna. Qualcun altro ha indovinato l’olio. Ma nessuno ha detto che mancava il burro.
Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
- 200 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 2 uova
- 1 vasetto di yogurt bianco (125 g)
- Succo e scorza di 2 limoni non trattati
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Il procedimento che non sbaglia
In una ciotola, lavorare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Ci vogliono circa cinque minuti con le fruste elettriche. Aggiungere l’olio, lo yogurt, il succo e la scorza dei limoni. Mescolare bene. Setacciare la farina con il lievito e il sale, incorporare al composto mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.
L’impasto risulterà fluido ma denso, quasi una pastella. Versare in uno stampo da 22 cm rivestito di carta forno. Non serve imburrare, la carta basta. Infornare a 170 gradi per 35-40 minuti. Dopo mezz’ora, fare la prova stecchino: deve uscire asciutto, ma con qualche briciola attaccata è normale. Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella per almeno dieci minuti prima di sformare. Il giorno dopo è ancora più buona, perché l’umidità si distribuisce e il sapore del limone si intensifica. Una spolverata di zucchero a velo prima di servire, e la colazione è servita. Perfetta anche per la merenda dei bambini. La mia l’ha soprannominata “la torta che fa fare le smorfie”, perché il limone si sente e piace anche così.





