Chi ha detto che per fare gnocchi ci vogliono per forza le patate? La tradizione le vuole, è vero. Soffici, morbidi, quasi imbottiti. Ma quando arriva la primavera e le patate cominciano a pesare, una versione più leggera può fare la differenza.
Gli gnocchi senza patate si preparano con la ricotta, gli spinaci, o anche con la zucca. Sono più digeribili, si cucinano in un attimo, e il sapore è talmente delicato che si prestano a ogni tipo di condimento. L’ho scoperta per caso, una sera che in frigorifero c’era solo un barattolo di ricotta e un mazzetto di spinaci.
Ho pensato: proviamo. Il risultato è stato così buono che da allora li rifaccio spesso, anche quando le patate ci sono.
Gli ingredienti per gnocchi senza patate: la ricetta
La ricetta è semplice e non richiede attrezzature speciali. La ricotta deve essere ben scolata, perché l’acqua in eccesso rende l’impasto troppo molle. Gli spinaci, se freschi, vanno sbollentati e strizzati bene. Un uovo, un po’ di farina, parmigiano, noce moscata. Basta. Non serve né patata né fecola. Il risultato è un impasto soffice ma compatto, che non si sfalda in cottura. Ecco cosa serve per quattro persone:
- 250 grammi di ricotta di pecora (ben scolata)
- 150 grammi di spinaci freschi (o 100 g di spinaci surgelati)
- 1 uovo
- 100 grammi di farina 00 (più altra per la spianatoia)
- 50 grammi di parmigiano grattugiato
- Noce moscata q.b.
- Sale e pepe.
Il procedimento per gnocchi soffici
Se si usano spinaci freschi, lavarli e lessarli per due minuti in acqua bollente, poi scolarli e strizzarli molto bene per eliminare l’acqua. Tritarli finemente. In una ciotola, mescolare la ricotta con gli spinaci tritati, l’uovo, il parmigiano, la noce moscata, il sale e il pepe. Aggiungere la farina poco alla volta, mescolando con un cucchiaio di legno.
L’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso. Se necessario, aggiungere altra farina. Trasferire l’impasto su un piano infarinato, formare dei rotoli del diametro di un dito e tagliare a pezzetti di circa due centimetri.
Passare ogni gnocco sui rebbi di una forchetta per creare le righe classiche. Cuocere in abbondante acqua salata per 2-3 minuti, fino a quando vengono a galla. Scolare e condire con burro fuso e salvia, o con un semplice sugo di pomodoro e basilico. Si servono caldi, appena scolati. Il giorno dopo, avanzati, si possono ripassare in padella con un filo d’olio. E chi li assaggia, non indovina mai che dentro non c’è una patata.





